DISEGNARE PER CAPIRE
Franz Graf Wolff-Metternich (1893-1978)
Franziskus Florentin Maria Graf Wolff-Metternich zur Gracht – questo il suo nome completo – è stato il primo direttore della Bibliotheca Hertziana del dopoguerra iniziando il suo incarico nel 1953, anno di restituzione dell’Istituto alla Germania dopo la confisca da parte degli Alleati avvenuta nel 1944. In tale incarico risultava sotto molti aspetti una figura atipica: cattolico, aristocratico e soprattutto soprintendente ai monumenti, professione che aveva esercitato fino ad allora.
Metternich non era un vero italianista, e ancor meno un esperto di Roma, e ottenne questa prestigiosa nomina principalmente grazie alla sua irreprensibile reputazione, acquisita come ufficiale per la protezione dell’arte nella Francia occupata dai tedeschi – riconoscimento che gli venne tributato non da ultimo dagli stessi francesi. I suoi sforzi volti a impedire il saccheggio organizzato delle opere d’arte portarono al suo allontanamento nel 1942.
A Roma contribuì in modo decisivo a reinserire la Bibliotheca Hertziana nella comunità scientifica internazionale e a guidare l’istituto verso il futuro. I suoi studi sulla costruzione di San Pietro diedero avvio a una tradizione di ricerca che si è mantenuta viva fino ai giorni nostri.
Franziskus Florentin Maria Graf Wolff-Metternich zur Gracht – questo il suo nome completo – è stato il primo direttore della Bibliotheca Hertziana del dopoguerra iniziando il suo incarico nel 1953, anno di restituzione dell’Istituto alla Germania dopo la confisca da parte degli Alleati avvenuta nel 1944. In tale incarico risultava sotto molti aspetti una figura atipica: cattolico, aristocratico e soprattutto soprintendente ai monumenti, professione che aveva esercitato fino ad allora.
Disegnare per capire. Franz Graf Wolff-Metternich e la genesi della nuova Basilica di San Pietro.
Ipotesi e ricostruzioni (1953-1978)
La costruzione della Basilica Vaticana abbraccia oltre un secolo, durante il quale hanno visto la luce innumerevoli progetti ideati dai maggiori artisti dell’Occidente. Molti di essi, contrastanti o al limite dell’utopia, sono stati scartati e dimenticati nella penombra degli archivi, dove generazioni di studiosi e architetti hanno tentato di comprenderne forme e significati.
Nel solco di questa ricerca si colloca Franz Wolff-Metternich (1893–1987), che ha dedicato decenni per decifrare e dare consistenza a ipotesi abbandonate o messe in atto solo parzialmente utilizzando lo strumento più consueto per la conoscenza dell’architettura: il disegno di ricostruzione.
Le sue intenzioni, fondate sul confronto sistematico tra dati documentari e disegni superstiti, si traducono in una serie straordinaria di visioni di sintesi concepite talvolta come vere e proprie tavole, più spesso come schizzi estemporanei tracciati su fogli reperiti accidentalmente o di recupero.
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DISEGNARE PER CAPIRE: Franz Graf Wolff-Metternich e la genesi della nuova Basilica di San Pietro. Ipotesi e ricostruzioni (1953-1978) presso la Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte.
A cura di
Marta Guaglianone
Golo Maurer
Vitale Zanchettin
Assistenza curatoriale
Anna Wilkens
Coordinamento
Susanne Kubersky-Piredda
Mostra online
Tatjana Bartsch, Marta Guaglianone, Anna Wilkens
Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito, in particolare:
Tatjana Bartsch , Claudio Caucci, Alexander Drummer, Enrico Fontolan, Serena Galetti, Oliver Lenz, Anna Paulinyi, Maria Teresa Petrilli, Ornella Rodengo, Cathaysa Santana, Caterina Scholl, Stephanie Seidl, Natalie Vitiello, Ditta Fiammeri, Media Arte Eventi srl, Michele Elia – Art & Grafic Design, Rotostampa Group
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